Capitolo XXVI – Rapporti dei confratelli con gli scomunicati – 1, 2
I rapporti dei confratelli con gli scomunicati richiedono equilibrio tra carità e disciplina: evitare familiarità che svuoti di senso la correzione, senza trasformare la distanza in durezza o disprezzo. Il comportamento deve restare rispettoso, sobrio e coerente con le indicazioni della comunità, limitando contatti non necessari e mantenendo un atteggiamento orientato al recupero. La finalità è proteggere l’ordine comune e favorire, quando possibile, il cammino di rientro.
