1. Se quando dobbiamo chiedere un favore a qualche personaggio, osiamo farlo solo con soggezione e rispetto,
2. quanto più dobbiamo rivolgere la nostra supplica a Dio, Signore di tutte le cose, con profonda umiltà e sincera devozione.
3. Bisogna inoltre sapere che non saremo esauditi per le nostre parole, ma per la purezza del cuore e la compunzione che strappa le lacrime.
4. Perciò la preghiera dev’essere breve e pura, a meno che non venga prolungata dall’ardore e dall’ispirazione della grazia divina.
5. Ma quella che si fa in comune sia brevissima e quando il superiore dà il segno, si alzino tutti insieme.

Questa parte della Regola viene letta dai monaci in queste date:

25 febbraio (26)

27 giugno

27 ottobre

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