{"id":36440,"date":"2021-11-01T06:17:37","date_gmt":"2021-11-01T05:17:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gianbattista.it\/?p=36440"},"modified":"2025-06-05T17:26:24","modified_gmt":"2025-06-05T15:26:24","slug":"questa-e-lacqua-di-david-foster-wallace","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gianbattista.it\/cms\/questa-e-lacqua-di-david-foster-wallace\/","title":{"rendered":"Questa \u00e8 l\u2019acqua\u00a0di David Foster Wallace"},"content":{"rendered":"<p>[et_pb_section fb_built=&#8221;1&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_row _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_column type=&#8221;4_4&#8243; _builder_version=&#8221;4.16&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; global_colors_info=&#8221;{}&#8221;][et_pb_text _builder_version=&#8221;4.27.0&#8243; _module_preset=&#8221;default&#8221; hover_enabled=&#8221;0&#8243; global_colors_info=&#8221;{}&#8221; sticky_enabled=&#8221;0&#8243;]<\/p>\n<h1>Questa \u00e8 l\u2019acqua&nbsp;di <strong>David Foster Wallace<\/strong><\/h1>\n<p><em>Trascrizione del discorso di David Foster Wallace per la cerimonia delle lauree al Kenyon college, 21 maggio 2005.<\/em><\/p>\n<p>Un saluto a tutti e le mie congratulazioni alla classe 2005 dei laureati del Kenyon college. Ci sono due giovani pesci che nuotano uno vicino all\u2019altro e incontrano un pesce pi\u00f9 anziano che, nuotando in direzione opposta, fa loro un cenno di saluto e poi dice \u201cBuongiorno ragazzi. Com\u2019\u00e8 l\u2019acqua?\u201d I due giovani pesci continuano a nuotare per un po\u2019, e poi uno dei due guarda l\u2019altro e gli chiede \u201cma cosa diavolo \u00e8 l\u2019acqua?\u201d<\/p>\n<p>\u00c8 una caratteristica comune ai discorsi nelle cerimonie di consegna dei diplomi negli Stati Uniti di presentare delle storielle in forma di piccoli apologhi istruttivi. La storia \u00e8 forse una delle migliori, tra le meno stupidamente convenzionali nel genere, ma se vi state preoccupando che io pensi di presentarmi qui come il vecchio pesce saggio, spiegando cosa sia l\u2019acqua a voi giovani pesci, beh, vi prego, non fatelo. Non sono il vecchio pesce saggio. Il succo della storia dei pesci \u00e8 solamente che spesso le pi\u00f9 ovvie e importanti realt\u00e0 sono quelle pi\u00f9 difficili da vedere e di cui parlare. Espresso in linguaggio ordinario, naturalmente diventa subito un banale luogo comune, ma il fatto \u00e8 che nella trincea quotidiana in cui si svolge l\u2019esistenza degli adulti, i banali luoghi comuni possono essere questioni di vita o di morte, o meglio, \u00e8 questo ci\u00f2 che vorrei cercare di farvi capire in questa piacevole mattinata di sole.Chiaramente, l\u2019esigenza principale in discorsi come questo \u00e8 che si suppone vi parli del significato della vostra educazione umanistica, e provi a spiegarvi perch\u00e9 il diploma che state per ricevere ha un effettivo valore sul piano umano e non soltanto su quello puramente materiale. Per questo, lasciatemi esaminare il pi\u00f9 diffuso stereotipo nei discorsi fatti a questo tipo di cerimonie, ossia che che la vostra educazione umanistica non consista tanto \u201cnel fornirvi delle conoscenze\u201d, quanto \u201cnell\u2019insegnarvi a pensare\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se siete come me quando ero studente, non vi sar\u00e0 mai piaciuto ascoltare questo genere di cose, e avrete tendenza a sentirvi un po\u2019 insultati dall\u2019affermazione che dobbiate aver bisogno di qualcuno per insegnarvi a pensare, poich\u00e9 il fatto stesso che siete stati ammessi a frequentare un college cos\u00ec prestigioso vi sembra una dimostrazione del fatto che gi\u00e0 sapete pensare. Ma vorrei convincervi che lo stereotipo dell\u2019educazione umanistica in realt\u00e0 non \u00e8 per nulla offensivo, perch\u00e9 la vera educazione a pensare, che si pensa si debba riuscire ad avere in un posto come questo, non riguarda affatto la capacit\u00e0 di pensare, ma piuttosto la scelta di cosa pensare. Se la vostra assoluta libert\u00e0 di scelta su cosa pensare vi sembrasse troppo ovvia per perdere del tempo a discuterne, allora vorrei chiedervi di pensare al pesce e all\u2019acqua, e a mettere tra parentesi anche solo per pochi minuti il vostro scetticismo circa il valore di ci\u00f2 che \u00e8 completamente ovvio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecco un\u2019altra piccola storia istruttiva. Ci sono due tizi che siedono insieme al bar in un posto sperduto e selvaggio in Alaska. Uno dei due tizi \u00e8 credente, l\u2019altro \u00e8 ateo, e stanno discutendo sull\u2019esistenza di Dio, con quell\u2019intensit\u00e0 particolare che si stabilisce pi\u00f9 o meno dopo la quarta birra. E l\u2019ateo dice: \u201cGuarda, non \u00e8 che non abbia ragioni per non credere. Ho avuto anche io a che fare con quella roba di Dio e della preghiera. Proprio un mese fa mi sono trovato lontano dal campo in una terribile tormenta, e mi ero completamente perso e non riuscivo a vedere nulla, e facevano 45 gradi sotto zero, e cos\u00ec ho provato: mi sono buttato in ginocchio nella neve e ho urlato \u2018Oh Dio, se c\u2019\u00e8 un Dio, mi sono perso nella tormenta, e morir\u00f2 tra poco se tu non mi aiuterai\u2019.\u201d E a questo punto, nel bar, il credente guarda l\u2019ateo con aria perplessa \u201cBene, allora adesso dovrai credere\u201d dice, \u201csei o non sei ancora vivo?\u201d E l\u2019ateo, alzando gli occhi al cielo \u201cMa no, \u00e8 successo invece che una coppia di eschimesi, che passava di l\u00ec per caso, mi ha indicato la strada per tornare al campo.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 facile interpretare questa storiella con gli strumenti tipici dell\u2019analisi umanistica: la stessa precisa esperienza pu\u00f2 avere due significati totalmente diversi per due persone diverse, avendo queste persone due diversi sistemi di credenze e due diversi modi di ricostruire il significato dall\u2019esperienza. Poich\u00e9 siamo convinti del valore della tollerenza e della variet\u00e0 delle convinzioni, in nessun modo la nostra analisi umanistica vorr\u00e0 affermare che l\u2019interpretazione di uno dei due tizi sia giusta a quella dell\u2019altro falsa o cattiva. E questo va anche bene, tranne per il fatto che in questo modo non si riesce mai a discutere da dove abbiano origine questi schemi e credenze individuali.<\/p>\n<p>Voglio dire, da dove essi vengano dall\u2019INTERNO dei due tizi. Come se l\u2019orientamento fondamentale verso il mondo di una persona e il significato della sua esperienza fossero in qualche modo intrinseci e difficilmente modificabili, come l\u2019altezza o il numero di scarpe, o automaticamente assorbiti dal contesto culturale, come il linguaggio. Come se il modo in cui noi costruiamo il significato non fosse in realt\u00e0 un fatto personale, frutto di una scelta intenzionale.<\/p>\n<p>Inoltre, c\u2019\u00e8 anche il problema dell\u2019arroganza. Il tizio non credente \u00e8 totalmente certo nel suo rifiuto della possibilit\u00e0 che il passaggio degli eschimesi abbia qualche cosa a che fare con la sua preghiera. Certo, ci sono un sacco di credenti che appaiono arroganti e anche alcune delle loro interpretazioni. E sono probabilmente anche peggio degli atei, almeno per molti di noi. Ma il problema del credente dogmatico \u00e8 esattamente uguale a quello del non credente: una certezza cieca, una mentalit\u00e0 chiusa che equivale a un imprigionamento cos\u00ec totale che il prigioniero non si accorge nemmeno di essere rinchiuso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il punto che vorrei sottolineare qui \u00e8 che credo che questo sia una parte di ci\u00f2 che vuole realmente significare insegnarmi a pensare. A essere un po\u2019 meno arrogante. Ad avere anche solo un po\u2019 di coscienza critica su di me e le mie certezze. Perch\u00e9 una larga percentuale di cose sulle quali tendo a essere automaticamente certo risulta essere totalmente sbagliata e deludente. Ho imparato questo da solo e a mie spese, e cos\u00ec immagino sar\u00e0 per voi una volta laureati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecco un esempio della totale falsit\u00e0 di qualche cosa su cui tendo ad essere automaticamente sicuro: nella mia esperienza immediata, tutto tende a confermare la mia profonda convinzione che io sia il centro assoluto dell\u2019universo, la pi\u00f9 reale e vivida e importante persona che esista. Raramente pensiamo a questa specie di naturale, fondamentale egocentrismo, perch\u00e9 \u00e8 qualche cosa di socialmente odioso. Ma in effetti \u00e8 lo stesso per tutti noi. \u00c8 la nostra configurazione di base, codificata nei nostri circuiti fin dalla nascita. Pensateci: non c\u2019\u00e8 nessuna esperienza che abbiate fatto di cui non ne siate il centro assoluto. Il mondo, cos\u00ec come voi lo conoscete, \u00e8 l\u00ec davanti a VOI o dietro di VOI, o alla VOSTRA sinistra o alla VOSTRA destra, sulla VOSTRA TV o sul VOSTRO schermo. E cos\u00ec via. I pensieri e i sentimenti delle altre persone devono esservi comunicati in qualche modo, ma i vostri sono cos\u00ec immediati, urgenti, reali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Adesso vi prego di non pensare che io voglia farvi una lezione sulla compassione o la sincerit\u00e0 o altre cosiddette \u201cvirt\u00f9\u201d. Il problema non \u00e8 la virt\u00f9. Il problema \u00e8 di scegliere di fare il lavoro di adattarsi e affrancarsi dalla configurazione di base, naturale e codificata in noi, che ci fa essere profondamente e letteralmente centrati su noi stessi, e ci fa vedere e interpretare ogni cosa attraverso questa lente del s\u00e9. Le persone che riescono ad adattare la loro configurazione di base sono spesso descritti come \u201cben adattati\u201d, che credo non sia un termine casuale. Considerando la trionfale cornice accademica in cui siamo, viene spontaneo porsi il problema di quanto di questo lavoro di autoregolazione della nostra configurazione di base coinvolga conoscenze effettive e il nostro stesso intelletto. Questo problema \u00e8 veramente molto complicato. Probabilmente la pi\u00f9 pericolosa conseguenza di un\u2019educazione accademica, almeno nel mio caso, \u00e8 che ha permesso di svilupparmi verso della roba super-intellettualizzata, di perdermi in argomenti astratti dentro la mia testa e, invece di fare semplicemente attenzione a ci\u00f2 che mi capita sotto al naso, fare solo attenzione a ci\u00f2 che capita dentro di me.Come saprete gi\u00e0 da un pezzo, \u00e8 molto difficile rimanere consapevoli e attenti, invece di lasciarsi ipnotizzare dal monologo costante all\u2019interno della vostra<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>testa (potrebbe anche stare succedendo in questo momento). Vent\u2019anni dopo essermi laureato, sono riuscito lentamente a capire che lo stereotipo dell\u2019educazione umanistica che vi \u201cinsegna a pensare\u201d \u00e8 in realt\u00e0 solo un modo sintentico per esprimere un\u2019idea molto piu significativa e profonda: \u201cimparare a pensare\u201d vuol dire in effetti imparare a esercitare un qualche controllo su come e cosa pensi. Significa anche essere abbastanza consapevoli e coscienti per scegliere a cosa prestare attenzione e come dare un senso all\u2019esperienza. Perch\u00e9, se non potrete esercitare questo tipo di scelta nella vostra vita adulta, allora sarete veramente nei guai. Pensate al vecchio luogo comune della \u201cmente come ottimo servitore, ma pessimo padrone\u201d. Questo, come molti luoghi comuni, cos\u00ec inadeguati e poco entusiasmanti in superficie, in realt\u00e0 esprime una grande e terribile verit\u00e0. Non a caso gli adulti che si suicidano con armi da fuoco quasi sempre si sparano alla testa. Sparano al loro pessimo padrone. E la verit\u00e0 \u00e8 che molte di queste persone sono in effetti gi\u00e0 morte molto prima di aver premuto il grilletto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E vi dico anche quale dovrebbe essere l\u2019obiettivo reale su cui si dovrebbe fondare la vostra educazione umanistica: come evitare di passare la vostra confortevole, prosperosa, rispettabile vita adulta, come dei morti, incoscienti, schiavi delle vostre teste e della vostra solita configurazione di base per cui \u201cin ogni momento\u201d siete unicamente, completamente, imperiosamente soli. Questo potrebbe suonarvi come un\u2019iperbole o un\u2019astrazione senza senso. Cerchiamo di essere concreti. Il fatto puro e semplice \u00e8 che voi laureati non avete ancora nessun\u2019idea di cosa \u201cin ogni momento\u201d significhi veramente. Questo perch\u00e9 nessuno parla mai, in queste cerimonie delle lauree, di una grossa parte della vita adulta americana. Questa parte include la noia, la routine e la meschina frustrazione. I genitori e i pi\u00f9 anziani tra di voi sapranno anche troppo bene di cosa sto parlando.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tanto per fare un esempio, prendiamo una tipica giornata da adulto, e voi che vi svegliate la mattina, andate al vostro impegnativo lavoro da colletto-bianco-laureato-all\u2019universit\u00e0, e lavorate duro per otto o dieci ore, fino a che, alla fine della giornata, siete stanchi e anche un po\u2019 stressati e tutto ci\u00f2 che vorreste sarebbe di tornarvene casa, godervi una bella cenetta e forse rilassarvi un po\u2019 per un\u2019oretta, per poi ficcarvi presto nel vostro letto perch\u00e9, evidentemente, dovrete svegliarvi presto il giorno dopo per ricominciare tutto da capo. Ma, a questo punto, vi ricordate che non avete nulla da mangiare a casa. Non avete avuto tempo di fare la spesa questa settimana a causa del vostro lavoro cos\u00ec impegnativo, per cui, uscendo dal lavoro, dovete mettervi in macchina e guidare fino al supermercato. \u00c8 l\u2019ora di punta e il traffico \u00e8 parecchio intenso. Per cui per arrivare al supermercato ci mettete moltissimo tempo, e quando finalmente arrivate, lo trovate pieno di gente, perch\u00e9 naturalmente \u00e8 proprio il momento del giorno in cui tutti quelli che lavorano come voi cercano di sgusciare in qualche negozio di alimentari. E il supermercato \u00e8 disgustosamente illuminato e riempito con della musica di sottofondo abbrutente o del pop commerciale, ed \u00e8 proprio l\u2019ultimo posto in cui vorreste essere, ma non potete entrare e uscire rapidamente, vi tocca vagare su e gi\u00f9 tra le corsie caotiche di questo enorme negozio super-illuminato per trovare la roba che volete e dovete manovrare con il vostro carrello scassato nel mezzo delle altre persone, anche loro stanche e di fretta come voi, con i loro carrelli (eccetera, eccetera, ci d\u00f2 un taglio poich\u00e9 \u00e8 una cerimonia piuttosto lunga) e alla fine riuscite a raccogliere tutti gli ingredienti della vostra cena, e scoprite che non ci sono abbastanza casse aperte per pagare, anche se \u00e8 l\u2019ora-di-punta-di-fine-giornata. Cosi la fila per pagare \u00e8 incredibilmente lunga, che \u00e8 una cosa stupida e che vi fa arrabbiare. Ma voi non potete sfogare la vostra frustrazione sulla povera signorina tutta agitata alla cassa, che \u00e8 superstressata da un lavoro la cui noia quotidiana e insensatezza supera l\u2019immaginazione di ognuno di noi qui in questa prestigiosa Universit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma in ogni modo, finalmente arrivate in fondo a questa fila, pagate per il vostro cibo, e vi viene detto \u201cbuona giornata\u201d con una voce che \u00e8 proprio la voce dell\u2019oltretomba. Quindi dovete portare quelle orrende, sottili buste di plastica del supermercato nel vostro carrello con una ruota impazzita che spinge in modo esasperante verso sinistra, di nuovo attraverso il parcheggio affollato, pieno di<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>buche e di rifiuti, e guidare verso casa di nuovo attraverso il traffico dell\u2019ora di punta, lento, intenso, pieno di SUV, ecc.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>A tutti noi questo \u00e8 capitato, certamente. Ma non \u00e8 ancora diventato parte della routine della vostra vita effettiva di laureati, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, anno dopo anno. Ma lo sar\u00e0. E inoltre ci saranno tante altre routine apparentemente insignificanti, noiose e fastidiose. Ma non \u00e8 questo il punto. Il punto \u00e8 che \u00e8 proprio con stronzate meschine e frustranti come questa che interviene la possibilit\u00e0 di scelta. Perch\u00e9 il traffico e le corsie affollate del supermercato e la lunga coda alla cassa mi danno il tempo di pensare, e se io non decido in modo meditato su come pensare e a cosa prestare attenzione, sar\u00f2 incazzato e infelice ogni volta che andr\u00f2 a fare la spesa. Perch\u00e9 la mia naturale configurazione di base \u00e8 la certezza che situazioni come questa riguardino solo me. La MIA fame e la MIA stanchezza e il MIO desiderio di andarmene a casa, e mi sembrer\u00e0 che ogni altra persona al mondo stia l\u00ec ad ostacolarmi. E chi sono poi queste persone che mi ostacolano? E guardate come molti di loro sono repellenti, e come sembrano stupidi e bovini e con gli occhi spenti e non-umani nella coda alla cassa, o anche come \u00e8 fastidioso e volgare che le persone stiano tutto il tempo a urlare nei loro cellulari mentre sono nel mezzo della fila. E guardate quanto tutto ci\u00f2 sia profondamente e personalmente ingiusto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oppure, se la mia configurazione di base \u00e8 pi\u00f9 vicina alla coscienza sociale e umanistica, posso passare un bel po\u2019 di tempo nel traffico di fine giornata a essere disgustato da tutti quei grossi, stupidi SUV e Hummers e furgoni con motori a 12 valvole, che bloccano la strada e consumano il loro costoso, egoistico serbatoio da 40 galloni di benzina, e posso anche soffermarmi sul fatto che gli adesivi patriottici e religiosi sembrano essere sempre sui veicoli pi\u00f9 grandi e pi\u00f9 disgustosamente egoisti, guidati dai pi\u00f9 brutti, pi\u00f9 incoscienti e aggressivi dei guidatori. (Attenzione, questo \u00e8 un esempio di come NON bisogna pensare\u2026) E posso pensare che i figli dei nostri figli ci disprezzeranno per aver sprecato tutto il carburante del futuro e avere probabilmente fottuto il clima, e che noi tutti siamo viziati e stupidi ed egoisti e ripugnanti, e che la moderna civilt\u00e0 dei consumi faccia proprio schifo, e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Avete capito l\u2019idea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Se scelgo di pensare in questo modo in un supermercato o sulla superstrada, va bene. Un sacco di noi lo fanno. Tranne che il fatto di pensare in questo modo diventa nel tempo cos\u00ec facile e automatico che non \u00e8 pi\u00f9 nemmeno una vera scelta. Diventa la mia configurazione di base. \u00c8 questa la modalit\u00e0 automatica in cui vivo le parti noiose, frustranti, affollate della mia vita da adulto, quando sto operando all\u2019interno della convinzione automatica e inconscia di essere il centro del mondo, e che i miei bisogni e i miei sentimenti prossimi sono ci\u00f2 che determina le priorit\u00e0 del mondo intero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In realt\u00e0, naturalmente, ci sono molti modi diversi di pensare in questo tipo di situazioni. Nel traffico, con tutte queste macchine ferme e immobili davanti a me, non \u00e8 impossibile che una delle persone nei SUV abbia avuto un orribile incidente d\u2019auto nel passato, e adesso sia cosi terrorizzata dal guidare che il suo terapista le ha ordinato di prendere un grosso e pesante SUV, cos\u00ec che possa sentirsi abbastanza sicura quando guida. O che quell\u2019Hummer che mi ha appena tagliato la strada sia forse guidato da un padre il cui figlio piccolo \u00e8 ferito o malato nel sedile accanto a lui, e stia cercando di portarlo in ospedale, ed abbia quindi leggitimamente molto pi\u00f9 fretta di me: in effetti sono io che blocco la SUA strada.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oppure posso sforzarmi di considerare la possibilit\u00e0 che tutti gli altri nella fila alla cassa del supermercato siano stanchi e frustrati come lo sono io, e che alcune di queste persone probabilmente abbiano una vita molto pi\u00f9 dura, noiosa e dolorosa della mia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Di nuovo, vi prego di non pensare che vi stia dando dei consigli morali, o vi stia dicendo che dovreste pensare in questo modo, o che qualcuno si aspetta da voi che lo facciate. Perch\u00e9 \u00e8 difficile. Richiede volont\u00e0 e fatica, e se voi siete come me, in certi giorni non sarete capaci di farlo, o pi\u00f9 semplicemente non ne avrete voglia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma molte altre volte, se sarete abbastanza coscienti da darvi la possibilit\u00e0 di scegliere, voi potrete scegliere di guardare in un altro modo a questa grassa signora super-truccata e con gli occhi spenti che ha appena sgridato il suo bambino nella coda alla cassa. Forse non \u00e8 sempre cos\u00ec. Forse \u00e8 stata sveglia per tre notti di seguito tenendo la mano del marito che sta morendo di un cancro alle ossa. O forse questa signora \u00e8 l\u2019impiegata meno pagata della motorizzazione, che proprio ieri ha aiutato vostra moglie a risolvere un orribile e snervante problema burocratico con alcuni piccoli atti di gentilezza amministrativa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Va bene, nessuno di questi casi \u00e8 molto probabile, ma non \u00e8 nemmeno completamente impossibile. Dipende da cosa volete considerare. Se siete automaticamente sicuri di sapere cos\u2019\u00e8 la realt\u00e0, e state operando sulla base della vostra configurazione di base, allora voi, come me, probabilmente non avrete voglia di considerare possibilit\u00e0 che non siano fastidiose e deprimenti. Ma se imparate realmente a concentrarvi, allora saprete che ci sono altre opzioni possibili. Avrete il potere di vivere una lenta, calda, affollata esperienza da inferno del consumatore, e renderla non soltanto significativa, ma anche sacra, ispirata dalle stesse forze che formano le stelle: amore, amicizia, la mistica unit\u00e0 di tutte le cose fuse insieme. Non che la roba mistica sia necessariamente vera. La sola cosa che \u00e8 Vera con la V maiuscola \u00e8 che sta a voi decidere di vederlo o meno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa, credo, sia la libert\u00e0 data da una vera educazione, di poter imparare ad essere \u201cben adattati\u201d. Voi potrete decidere con coscienza che cosa ha significato e che cosa non lo ha. Potrete scegliere in cosa volete credere. Ed ecco un\u2019altra cosa che pu\u00f2 sembrare strana, ma che \u00e8 vera: nella trincea quotidiana in cui si svolge l\u2019esistenza degli adulti non c\u2019\u00e8 posto per una cosa come l\u2019ateismo. Non \u00e8 possibile non adorare qualche cosa. Tutti credono. La sola scelta che abbiamo \u00e8 su che cosa adorare. E forse la pi\u00f9 convincente ragione per scegliere qualche sorta di dio o una cosa di tipo spirituale da adorare \u2013 sia essa Ges\u00f9 Cristo o Allah, sia che abbiate fede in Geova o nella Santa Madre Wicca, o nelle Quattro Nobili Verit\u00e0, o in qualche inviolabile insieme di principi etici \u2013 \u00e8 che praticamente qualsiasi altra cosa in cui crederete finir\u00e0 per mangiarvi vivo. Se adorerete il denaro o le cose, se a queste cose affiderete il vero significato della vita, allora vi sembrer\u00e0 di non averne mai abbastanza. \u00c8 questa la verit\u00e0. Adorate il vostro corpo e la bellezza e l\u2019attrazione sessuale e vi sentirete sempre brutti. E quando i segni del tempo e dell\u2019et\u00e0 si cominceranno a mostrare, voi morirete un milione di volte prima che abbiano ragione di voi. Ad un certo livello tutti sanno queste cose. Sono state codificate in miti, proverbi, luoghi comuni, epigrammi, parabole, sono la struttura di ogni grande racconto. Il trucco sta tutto nel tenere ben presente questa verit\u00e0 nella coscienza quotidiana.Adorate il potere, e finirete per sentirvi deboli e impauriti, e avrete bisogno di avere sempre pi\u00f9 potere sugli altri per rendervi insensibili alle vostre proprie paure. Adorate il vostro intelletto, cercate di essere considerati intelligenti, e finirete per sentirvi stupidi, degli impostori, sempre sul punto di essere scoperti. Ma la cosa insidiosa di queste forme di adorazione non \u00e8 che siano cattive o peccaminose, \u00e8 che sono inconsce. Sono la configurazione di base.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sono forme di adorazione in cui scivolate lentamente, giorno dopo giorno, diventando sempre pi\u00f9 selettivi su quello che volete vedere e su come lo valutate, senza essere mai pienamente consci di quello che state facendo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E il cosiddetto \u201cmondo reale\u201d non vi scoragger\u00e0 dall\u2019operare con la configurazione di base, poich\u00e9 il cosiddetto \u201cmondo reale\u201d degli uomini e del denaro e del potere canticchia allegramente sul bordo di una pozza di paura e rabbia e frustrazione e desiderio e adorazione di s\u00e9. La cultura<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>contemporanea ha imbrigliato queste forze in modo da produrre una ricchezza straordinaria e comodit\u00e0 e libert\u00e0 personale. La libert\u00e0 di essere tutti dei signori di minuscoli regni grandi come il nostro cranio, soli al centro del creato. Questo tipo di libert\u00e0 ha molti lati positivi. Ma naturalmente vi sono molti altri tipi di libert\u00e0, e del tipo che \u00e8 il pi\u00f9 prezioso di tutti, voi non sentirete proprio parlare nel grande mondo esterno del volere, dell\u2019ottenere e del mostrarsi. La libert\u00e0 del tipo pi\u00f9 importante richiede attenzione e consapevolezza e disciplina, e di essere veramente capaci di interessarsi ad altre persone e a sacrificarsi per loro pi\u00f9 e pi\u00f9 volte ogni giorno in una miriade di modi insignificani e poco attraenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questa \u00e8 la vera libert\u00e0. Questo \u00e8 essere istruiti e capire come si pensa. L\u2019alternativa \u00e8 l\u2019incoscienza, la configurazione di base, la corsa al successo, il senso costante e lancinante di aver avuto, e perso, qualcosa di infinito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo so che questa roba probabilmente non vi sembrer\u00e0 molto divertente o ispirata, come un discorso per questo di genere di cerimonie dovrebbe sembrare. In questo consiste per\u00f2, per come la vedo io, la Verit\u00e0 con la V maiuscola, scrostata da un sacco di stronzate retoriche. Certamente, siete liberi di pensare quello che volete di tutto questo. Ma per favore non scartatelo come se fosse una sermone ammonitorio alla Dr. Laura. Niente di questa roba \u00e8 sulla morale o la religione o il dogma o sul grande problema della vita dopo la morte. La Verit\u00e0 con la V maiuscola \u00e8 sulla vita PRIMA della morte. \u00c8 sul valore reale di una vera istruzione, che non ha quasi nulla a che spartire con la conoscenza e molto a che fare con la semplice consapevolezza, consapevolezza di cosa \u00e8 reale ed essenziale, ben nascosto, ma in piena vista davanti a noi, in ogni momento, per cui non dobbiamo smettere di ricordarci pi\u00f9 e pi\u00f9 volte: \u201cQuesta \u00e8 acqua, questa \u00e8 acqua.\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u00c8 straordinariamente difficile da fare, rimanere coscienti e consapevoli nel mondo adulto, in ogni momento. Questo vuol dire che anche un altro dei grandi luoghi comuni finisce per rivelarsi vero: la vostra educazione \u00e8 realmente un lavoro che dura tutta la vita. E comincia ora.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Auguro a tutti una grossa dose di fortuna.<\/p>\n<p>[\/et_pb_text][\/et_pb_column][\/et_pb_row][\/et_pb_section]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci sono due giovani pesci che nuotano uno vicino all\u2019altro e incontrano un pesce pi\u00f9 anziano che, nuotando in direzione opposta, fa loro un cenno di saluto e poi dice \u201cBuongiorno ragazzi. Com\u2019\u00e8 l\u2019acqua?\u201d I due giovani pesci continuano a nuotare per un po\u2019, e poi uno dei due guarda l\u2019altro e gli chiede \u201cma cosa diavolo \u00e8 l\u2019acqua?\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":36443,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_et_pb_use_builder":"on","_et_pb_old_content":"","_et_gb_content_width":"","footnotes":""},"categories":[1,5],"tags":[256,255],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v23.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Questa \u00e8 l\u2019acqua\u00a0di David Foster Wallace - Gian Battista Gualdi<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Ci sono due giovani pesci che nuotano uno vicino all\u2019altro e incontrano un pesce pi\u00f9 anziano che, nuotando in direzione opposta, fa loro un cenno di saluto e poi dice \u201cBuongiorno ragazzi. 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