{"id":3672,"date":"2017-04-13T10:01:34","date_gmt":"2017-04-13T08:01:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gianbattista.it\/cms\/?p=3672"},"modified":"2017-09-09T17:36:07","modified_gmt":"2017-09-09T15:36:07","slug":"un-minuto-tutto-per-me-parte-24","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gianbattista.it\/cms\/un-minuto-tutto-per-me-parte-24\/","title":{"rendered":"Un minuto tutto per me &#8211; parte 2\/4"},"content":{"rendered":"<h1>Un minuto tutto per me<\/h1>\n<p>Non appena ebbe messo piede in casa dello zio, l\u2019uomo ne avvert\u00ec il sorriso su di s\u00e9; quando si fu messo a proprio agio gli domand\u00f2: \u201cZio, sei felice?\u201d<\/p>\n<p>Lo zio disse: \u201cSono molto felice, per\u00f2 devo ammettere che \u00e8 cos\u00ec soltanto da qualche anno a questa parte. Ricordo che vi fu un tempo in cui mi sentivo completamente fuori dalla realt\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>\u201cSe non \u00e8 una domanda troppo personale, zio, posso chiederti in che modo sei diventato cos\u00ec felice\u201d\u201d<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 facile\u201d, rispose lo zio.<\/p>\n<p>\u201cA dire il vero, ogni qualvolta una situazione si complica e mi si confondono le idee riesco a superare l\u2019ostacolo ricordandomi che se si tratta di una faccenda intricata, quello \u00e8 gi\u00e0 in parte un problema. Se invece \u00e8 una cosa semplice, allora potrebbe anche risolversi da sola.\u201d<\/p>\n<p>\u201cUn tempo\u201d, continu\u00f2 lo zio, \u201cla maggior parte dei problemi mi parevano complessi. Una volta trovata la risposta, per\u00f2, questa di solito si rivelava semplicissima. Anzi, talvolta la risposta \u00e8 vergognosamente ovvia.\u201d<\/p>\n<p>\u201cLa verit\u00e0 nuda e cruda\u201d, concluse, \u201c\u00e8 che mi sono sentito pi\u00f9 felice nel momento in cui ho iniziato a prendermi cura sia di me stesso che degli altri.\u201d<\/p>\n<p>Questo l\u2019uomo non se l\u2019aspettava.<\/p>\n<p>\u201cE che cosa ti ha reso pi\u00f9 felice\u201d, domand\u00f2, \u201cprenderti cura di te stesso oppure degli altri?\u201d<\/p>\n<p>\u201cSi tratta di due fattori cos\u00ec legati l\u2019uno all\u2019altro\u201d, fece notare l\u2019anziano signore, \u201cche non si possono neppure separare.\u201d<\/p>\n<p>\u201cPenso che il massimo della felicit\u00e0 io lo raggiunga quando riesco a controbilanciare questi due elementi cos\u00ec importanti. Talvolta, infatti, \u00e8 meglio curarsi innanzitutto degli altri, mentre invece in altri casi \u00e8 pi\u00f9 utile occuparsi per prima cosa di se stessi.\u201d<\/p>\n<p>\u201cIl bello \u00e8 che la tecnica che adotto per prendermi cura di me stesso in genere \u00e8 efficace anche con gli altri.\u201d<\/p>\n<p>\u201cIn fondo, pensare al nostro prossimo \u00e8 un modo di prendersi cura di noi stessi, ci d\u00e0 forza e serenit\u00e0.\u201d<\/p>\n<p>\u201cLe cose non andavano per il verso giusto perch\u00e9 mi preoccupavo troppo di compiacere gli altri e mi dimenticavo di fare altrettanto con me stesso. Ora mi divido equamente le due parti.\u201d<\/p>\n<p>\u201cE, ironia della sorte, da quando ho preso ad occuparmi maggiormente di me stesso la gente mi dice di trovarsi meglio in mia compagnia. \u201d<\/p>\n<p>\u201cIo stesso sono pi\u00f9 contento di me, e cos\u00ec pure degli altri; e anch\u2019essi mi apprezzano maggiormente, come pure si trovano pi\u00f9 a proprio agio in compagnia di se stessi.\u201d<\/p>\n<p>L\u2019uomo era scettico: \u201cMi pare tutto troppo semplice e troppo bello per essere vero. Forse sto ancora dibattendomi in mezzo a problemi irrisolti, per\u00f2 mi sembra che la vita sia molto pi\u00f9 complicata\u201d.<\/p>\n<p>Lo zio rispose: \u201cNon ti biasimo per i tuoi dubbi, ma la verit\u00e0 \u00e8 che questo segreto \u00e8 talmente semplice e banale e insieme cos\u00ec efficace che una volta messo in pratica tutti ne traggono benefico!\u201d<\/p>\n<p>Come a voler chiarire ulteriormente il concetto, lo zio scrisse con calma qualcosa su un foglio che poi pass\u00f2 al nipote. L\u2019uomo vi lesse queste parole:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Prima ancora di occuparmi con successo di qualcosa o di qualcuno, devo soprattutto prendermi cura di me stesso.<\/h2>\n<p>Lo zio disse: \u201c\u2019Me stesso\u2019 \u00e8 quello che io sono. \u2018Te stesso\u2019\u201d, ammicc\u00f2, \u201c\u00e8 quello che sei tu. Dentro di noi siamo diversi quanto lo sono le nostre impronte digitali. Siamo entrambi unici e speciali, come d\u2019altronde qualunque altro essere umano sulla faccia della terra.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 di questa \u2018essenza\u2019 che ciascuno di noi deve prendersi cura\u201d.<\/p>\n<p>Il nipote chiese: \u201cE perch\u00e9 ha tanta importanza?\u201d siamo pi\u00f9 vivi e pi\u00f9 sereni. E se ci sentiamo meglio noi, riusciamo anche ad aiutare il nostro prossimo in maniera pi\u00f9 efficace.\u201d<\/p>\n<p>Lo zio prosegu\u00ec: \u201cAlcuni anni fa mi resi conto che il concetto di felicit\u00e0 mi diventava pi\u00f9 chiaro se prendevo in esame il suo esatto opposto. Per esempio, che cosa pensi che provino quelle persone che sono cos\u00ec infelici da soffrire sempre di gravi forme di depressione?\u201d<\/p>\n<p>L\u2019uomo rispose: \u201cProbabilmente per loro assolutamente nulla ha importanza, che si tratti di se stessi, della loro prossimo oppure di ci\u00f2 che li circonda\u201d.<\/p>\n<p>\u201cVerissimo\u201d, convenne lo zio. \u201cPer loro nulla ha importanza. E come credi che si senta chi si trova accanto a una persona per cui nulla ha importanza\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019uomo sorrise e disse: \u201cDeve essere piuttosto deprimente\u201d.<\/p>\n<p>Lo zio osserv\u00f2: \u201cPuoi dunque capire come chi si trascura a livelli cos\u00ec estremi in definitiva non sia utile al suo prossimo. Se si curasse un po\u2019 di pi\u00f9 di s\u00e9 non sarebbe meglio anche per gli altri?\u201d<\/p>\n<p>Mentre l\u2019uomo rifletteva lo zio domand\u00f2: \u201cQual \u00e8 il primo segnale che indica che un \u2018malato\u2019 \u00e8 in via di guarigione?\u201d<\/p>\n<p>L\u2019uomo cap\u00ec e rispose: \u201cforse quando ricomincia a prendersi cura della propria persona. Per esempio si pettina\u201d.<\/p>\n<p>Lo zio annu\u00ec. \u201cCerto. Chi \u00e8 sano si prende cura della propria persona. Chi non sta bene non lo fa.\u201d<\/p>\n<p>Poi aggiunse: \u201cE allora, che cosa credi che io abbia fatto?\u201d<\/p>\n<p>Dopo un attimo, rispose da s\u00e9 alla propria domanda: \u201cPresi a considerare me stesso come un giardiniere. Anche tu, se vuoi, puoi farlo.<\/p>\n<p>\u201cImmagina di essere il giardiniere di un bel giardino situato in una magnifica tenuta: la gente viene da tutto il mondo per ammirare la tua opera.<\/p>\n<p>\u201cCerca di vedere con gli occhi della mente quanto \u00e8 elegante il risultato delle tue fatiche. Cerca di immaginare che cosa provi dentro di te. Senti come profuma d\u2019aria\u201d.<\/p>\n<p>Lo zio fece una pausa, lasciando che la scena si dissolvesse. \u201cCome ci si sente a essere un giardiniere del genere?\u201d<\/p>\n<p>L\u2019uomo pens\u00f2: \u201cBene. Mi sento bene\u201d.<\/p>\n<p>Lo zio disse: \u201cSo di aver raggiunto un stato di equilibrio quando riesco a individuare tre zone principali all\u2019interno del mio giardino e cio\u00e8: \u2018Me\u2019, \u2018Te\u2019 e \u2018Noi\u2019\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCosi\u201d, disse il nipote, \u201cin pratica tendi a vedere te stesso come qualcuno che si occupa del suo Me, del suo Te e del suo Noi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCerto\u201d, rispose lo zio. \u201c\u2019Me\u2019 \u00e8 me stesso. \u2018Te\u2019 \u00e8 il \u2018me stesso\u2019 che c\u2019\u00e8 in te\u201d, aggiunse facendo un cenno con il capo. \u201cLe tue e le mie necessit\u00e0 sono fondamentalmente le stesse, quindi pensando a te riesco anche a capire ci\u00f2 di cui il tuo \u2018io\u2019 ha bisogno.\u201d<\/p>\n<p>Poi, toccando il mappamondo che era sistemato in un angolo della stanza concluse, \u201cE \u2018Noi\u2019 \u00e8 il tipo di rapporto che si instaura tra me e te, qualunque sia la natura di questo \u2018Te\u2019, sia esso un membro della mia famiglia o di un collega di lavoro oppure un estraneo che vive dall\u2019altra parte del globo\u201d.<\/p>\n<p>Lo zio era circondato da un\u2019aura di pace e di energia.<\/p>\n<p>L\u2019uomo sent\u00ec che doveva saperne di pi\u00f9. \u201cMi diresti qualcosa riguardo alla prima parte della tua filosofia, quella che riguarda il prendersi cura di s\u00e9?\u201d.<\/p>\n<p>\u201cUsciamo in giardino\u201d, sugger\u00ec lo zio. \u201cGodiamoci un po\u2019 di sole.\u201d<\/p>\n<p>Quando fu in giardino l\u2019uomo si guard\u00f2 attorno: udiva l\u2019acqua scorrere e vide fiori stupendi; ovunque regnavano pace e tranquillit\u00e0. Ora incominciava a capire in che modo il suo ruolo di giardiniere potesse arricchirlo spiritualmente.<\/p>\n<p>Lo zio riflett\u00e9: \u201cOsservando questo giardino \u00e8 difficile ricordare il tempo in cui ero cos\u00ec infelice\u201d.<\/p>\n<p>\u201cChe cos\u2019\u00e8 che non andava?\u201d chiese l\u2019uomo.<\/p>\n<p>\u201cSemplicemente trascuravo me stesso. A tutta prima non capivo che cosa non funzionasse. Non riuscivo neppure a godere dei miei successi, della mia famiglia, degli amici.<\/p>\n<p>\u201cPoi, considerando la cosa pi\u00f9 da vicino, compresi che il lavoro contava pi\u00f9 della famiglia, e che la famiglia contava pi\u00f9 di me stesso. Insomma, il mio equilibrio vitale stava andando a rotoli soltanto per colpa mia.\u201d<\/p>\n<p>L\u2019uomo chiese: \u201cE allora che cosa facesti?\u201d<\/p>\n<p>\u201cUna cosa banalissima: incominciai a prendere l\u2019abitudine di interrompere ci\u00f2 che stavo facendo pi\u00f9 volte al giorno per dedicare un minuto tutto a me stesso.\u201d<\/p>\n<p>\u201cUn minuto non \u00e8 poi molto\u201d, protesto l\u2019uomo.<\/p>\n<p>\u201cEppure \u00e8 abbastanza per darti la felicit\u00e0\u201d, replic\u00f2 lo zio. \u201cDai un\u2019occhiata all\u2019orologio, poi mettiti tranquillamente a sedere e non guardarlo pi\u00f9 finch\u00e9 non ti pare che sia trascorso un minuto esatto \u2013 non un secondo di pi\u00f9 e non uno di meno.\u201d<\/p>\n<p>L\u2019anziano signore attese che il nipote portasse a termine l\u2019esperimento in tutta calma. Sapeva che cosa sarebbe accaduto.<\/p>\n<p>Dopo quello che gli era parso un minuto, il nipote guard\u00f2 l\u2019orologio. Era sorpreso: \u201cSoltanto trentotto secondi! Esclam\u00f2. \u201cUn minuto \u00e8 pi\u00f9 lungo di quanto pensassi\u201d.<\/p>\n<p>Lo zio sorrise: succedeva sempre cos\u00ec. \u201cSe ci fermiamo e ce ne stiamo tranquilli, un minuto \u00e8 un periodo di tempo piuttosto lungo.\u201d<\/p>\n<p>\u201cPerch\u00e9 poi un minuto?\u201d domand\u00f2 il nipote.<\/p>\n<p>Lo zio spieg\u00f2: \u201cPerch\u00e9 una pausa di un minuto trascorsa in compagnia di noi stessi ci consente prima di tutto di prendere coscienza di ci\u00f2 che stiamo facendo e in seguito ci permette di scegliere il metodo pi\u00f9 efficace per prenderci cura di noi stessi e degli altri.<\/p>\n<p>\u201cA parte tutto ci\u00f2 che faccio per curarmi di \u2018Me\u2019 di \u2018Te\u2019 e di \u2018Noi\u2019, \u00e8 quel minuto in pi\u00f9 che dedico a me stesso e agli altri che cambia davvero tutto quanto\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019uomo voleva sapere di pi\u00f9. \u201cM come fai?\u201d chiese.<\/p>\n<p>Lo zio disse: \u201cNon faccio altro che fermarmi e \u2018mi\u2019 domando in tutta calma: <em>Posso fare qualcosa di meglio per prendermi cura di me in questo preciso istante?<\/em> Sembra incredibile, per\u00f2 funziona.<\/p>\n<p>\u201cQuando mi concedo queste pause, riesco a intravedere una soluzione migliore, e appena posso la metto in pratica\u201d.<\/p>\n<p>\u201cE come fai a prenderti cura del tuo \u2018Te\u2019 in un minuto solo?\u201d<\/p>\n<p>\u201cIncoraggio Te \u2013 il \u2018Me\u2019 che c\u2019\u00e8 in \u2018Te\u2019 \u2013 a vedere che siamo l\u2019uno uguale all\u2019altro. Anche tu hai bisogno di prenderti cura di te stesso. Allora ti invito a fermarti per un minuto e a domandarti con calma ci\u00f2 che io domando a me stesso: <em>Posso fare qualcosa di meglio per prendermi cura di me in questo preciso istante?<\/em><\/p>\n<p>\u201cQuesto perch\u00e9 anche tu hai la risposta dentro di te\u201d, concluse lo zio. \u201cE anche tu meriti di poterti arricchire spiritualmente.\u201d<\/p>\n<p>L\u2019uomo chiese: \u201cE come ci si prende cura di \u2018Noi\u2019?\u201d<\/p>\n<p>\u201cIo incito ciascuno di noi a dedicare un po\u2019 di tempo a se stesso e a domandarsi: <em>Sto forse pretendendo l\u2019impossibile dall\u2019altra persona oppure dal rapporto che ci lega? Sto forse chiedendo a questa persona di prendersi cura di me, oppure abbiamo entrambi intenzione di dedicarci maggiormente a noi stessi migliorando cos\u00ec il nostro rapporto?<\/em>\u201d<\/p>\n<p>Il nipote ebbe un dubbio: \u201cMa com\u2019\u00e8 possibile che un metodo cos\u00ec semplice e spiccio sia tanto efficace?\u201d<\/p>\n<p>\u201cVedi\u201d, disse lo zio, \u201cprendere in esame il proprio comportamento oppure i propri pensieri per un minuto, ma seriamente e senza indugiare, porta a un risultato validissimo, perch\u00e9 in questo modo siamo in condizione di ascoltare la voce della saggezza che c\u2019\u00e8 in noi.<\/p>\n<p>\u201cFermarsi pi\u00f9 volte nel corso della giornata prendendo in considerazione ci\u00f2 che si sta facendo \u00e8 come guidare in citt\u00e0 e fermarsi agli stop. Gli stop ci aiutano a giungere sani e salvi a destinazione.\u201d<\/p>\n<p>L\u2019uomo comprese. \u201cCerto, perch\u00e9 se ci fermiamo e ci guardiamo attorno evitiamo di andare a sbattere da qualche parte e di farci del male.\u201d<\/p>\n<p>\u201cSicuro\u201d, disse lo zio. \u201cMi fermo, mi guardo attorno e vedo che ho possibilit\u00e0 di scelta. Posso proseguire oppure cambiare direzione oppure ancora fare tutto ci\u00f2 che ritengo pi\u00f9 opportuno per il mio bene.<\/p>\n<p>\u201cE poi\u201d, aggiunse lo zio, \u201csar\u00e0 pi\u00f9 difficile che vada a sbattere contro altre persone che transitano al mio stesso incrocio facendo loro del male. In questo modo aiuto me stesso e gli altri.<\/p>\n<p>\u201cDedicare un minuto a me stesso, quando me ne ricordo, si \u00e8 rivelato un metodo infallibile del mio caso.<\/p>\n<p>\u201cQuasi sempre trovo che la risposta al mio problema \u00e8 dentro di me. La verit\u00e0 \u00e8 che ciascuno di noi sa che cosa \u00e8 meglio per se stesso. Basta soltanto prendersi una pausa sufficientemente lunga per riuscire a scoprirlo.\u201d<\/p>\n<p>L\u2019uomo incomincia a rendersi conto che probabilmente lo zio sapeva qualcosa che valeva la pena ricordare. Si arm\u00f2 di carta e penna e chiese: \u201cTi dispiace se prendo nota di alcune cose?\u201d<\/p>\n<p>Lo zio si fece pi\u00f9 preciso. \u201cIncominciamo dal principio, dal prendersi cura di \u201cMe\u201d. Poi passeremo a quello che secondo me \u00e8 un livello superiore, e cio\u00e8 prendersi cura di \u2018Te\u2019, e infine a prendersi cura di \u2018Noi\u2019. Come vedi, ciascun livello si fonda sul precedente e questo allo scopo di raggiungere il reciproco equilibrio.\u201d<\/p>\n<p>L\u2019uomo chiese: \u201cMa tu che cosa fai?\u201d<\/p>\n<p>\u201cChe cosa fare \u00e8 la parte meno complicata dell\u2019intera faccenda\u201d, rispose lo zio. \u201cUna volta stabilito di fare ogni giorno qualcosa per prendermi cura di \u2018Me\u2019, ecco che scopro un\u2019infinita variet\u00e0 di metodi attraverso cui realizzare il mio proponimento. Cerco semplicemente di occuparmi di me stesso con la stessa frequenza e nella stessa misura in cui mi occupo degli altri.<\/p>\n<p>\u201cDi qualunque cosa si tratti, a ogni modo, mi d\u00e0 l\u2019impressione che ci sia qualcuno che si prende cura di me, e questo mi rende felice.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 probabile, tuttavia, che quel che tu fai per te stesso sia diverso da quel che faccio io. In effetti, caro nipote, una parte della gioia che si prova consiste proprio nell\u2019individuare quel meccanismo che \u00e8 efficace esclusivamente nel nostro caso.<\/p>\n<p>\u201cPersonalmente, la mia ricetta pu\u00f2 variare di settimana in settimana; in genere, per\u00f2, inizia sempre allo stesso modo.<\/p>\n<p>\u201cPer prima cosa mi concedo un minuto da dedicare tutto a me stesso nel corso della giornata e poi mi domando: <em>Posso fare qualcosa di meglio per prendermi cura di me in questo preciso istante?<\/em><\/p>\n<p>\u201cUna volta stabilito questo, poi tutto dipende da quel che sto facendo, oppure da ci\u00f2 che mi passava per la mente al momento di formulare la domanda. Di solito si tratta di qualcosa che modifica il mio comportamento oppure il mio modo di pensare.<\/p>\n<p>Il nipote chiese: \u201cNon potresti fornirmi qualche esempio pi\u00f9 concreto, zio?\u201d<\/p>\n<p>\u201cSicuro\u201d, disse lo zio, \u201cricordo ancora quando mi pareva di non avere abbastanza tempo da dedicare a me stesso durante il giorno.<\/p>\n<p>\u201cTutto ci\u00f2 mi irritava parecchio, ma proprio allora mi concessi un minuto di pausa ed esaminai con calma la situazione. Cos\u00ec decisi che invece di tenere il muso mi sari alzato un\u2019ora prima al mattino. Quell\u2019ora sarebbe diventata la \u2018mia\u2019 ora e ne avrei fatto ci\u00f2 che pi\u00f9 mi piaceva.\u201d<\/p>\n<p>Lo zio sorrise. \u201cRicordo la prima volta che tentai l\u2019esperimento. Ero stanco e non volevo affatto alzarmi dal letto. Rammento che ancora mezzo addormentato mi domandai: \u2018Ma non ci sar\u00e0 un altro modo&#8221;<\/p>\n<p>\u201cStabilii di alzarmi soltanto quindici minuti prima del solito, aumentando la dose ogni settimana per quattro settimane di seguito. In capo a un mese avevo un\u2019ora tutta per me ogni giorno.\u201d<\/p>\n<p>\u201cE che cosa facevi in quell\u2019ora?\u201d chiese l\u2019uomo.<\/p>\n<p>\u201cNon \u00e8 questo il punto\u201d, disse lo zio. \u201cNon ha nessuna importanza. Ci\u00f2 che importa veramente \u00e8 che tu faccia qualcosa per te stesso\u201d.<\/p>\n<p>Lo zio allora ribad\u00ec la propria affermazione cos\u00ec da sottolineare il concetto.<\/p>\n<p>\u201cCi\u00f2 che si fa non ha importanza. Sono le piccole cose che modificano l\u2019esistenza, piccole cose di cui magari nessun altro si accorge.\u201d<\/p>\n<p>Poi lo zio disse: \u201cQuando sono esaurito, quando mi sento sopraffare dagli avvenimenti e mi viene a mancare la visone globale delle cose, mi pongo un\u2019altra domanda semplicissima: \u2018Ma in capo a dieci anni tutto questo avr\u00e0 ancora importanza?\u2019\u201d<\/p>\n<p>L\u2019uomo fece un cenno del capo. \u201cScommetto che ora come ora le piccole cose senza importanza sono meno di prima e ti senti anche pi\u00f9 sereno.\u201d<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 vero\u201d conferm\u00f2 lo zio.<\/p>\n<p>\u201cE faccio un\u2019altra cosa\u201d, aggiunse l\u2019anziano signore. \u201cRido: pi\u00f9 rido, pi\u00f9 mi sento vivo e felice. Ricordo di aver ascoltato alla radio un fantastico programma di variet\u00e0. Ho riso cos\u00ec di gusto e mi ha fatto sentire cos\u00ec bene che mi sono comprato l\u2019audio per ascoltarla in auto. In questo modo mi posso godere il programma mentre guido e viaggiare di buonumore.\u201d<\/p>\n<p>L\u2019uomo disse: \u201cRicordo che eri una persona serissima; ora invece ridi molto pi\u00f9 spesso. Che cosa ti \u00e8 successo?\u201d<\/p>\n<p>Lo zio rispose: \u201cFortunatamente avevo un amico con un gran senso dell\u2019umorismo. Osservandolo mi sono reso conto di come questo avesse migliorato la sua esistenza. Anche lui, come me, era oberato dal lavoro, eppure ci\u00f2 non pareva pesargli. Allora ho deciso di abbracciare anch\u2019io quella sua filosofica cos\u00ec scanzonata.<\/p>\n<p>Rammento una volta che ero proprio gi\u00f9 e il mio amico mi domand\u00f2 che cosa mi sentivo. Risposi che avevo una gran voglia di nascondermi.<\/p>\n<p>\u201c\u2019Benissimo\u2019, disse lui. Poi mi chiese se in casa avessi un ripostiglio. Certo che lo avevo. Allora lui disse: \u201c\u00c8 il posto ideale\u2019. \u2018Per che cosa?\u2019 domandai io.<\/p>\n<p>\u201c\u2019Per nascondersi\u2019, disse lui. \u2018Vai nel ripostiglio, portati dietro un sedia bella comoda e chiudi la porta.\u2019\u201d<\/p>\n<p>Lo zio rise e prosegu\u00ec: \u201cBen presto mi resi conto di quanto il mio piccolo dramma fosse ridicolo e smisi di rimuginarci sopra.\u201d<\/p>\n<p>\u201cCos\u00ec, ridere di se stessi \u00e8 un buon modo di prendersi cura di s\u00e9\u201d, osserv\u00f2 l\u2019uomo.<\/p>\n<p>\u201cSi, certo\u201d, fece lo zio. \u201cAnzi, ti dir\u00f2 di pi\u00f9, io rido in compagnia di me stesso. Mi diverto alle sciocchezze che faccio, alle mie imperfezioni, al mio essere \u2018umano\u2019.<\/p>\n<p>\u201cPer\u00f2 c\u2019\u00e8 un trucchetto\u201d, aggiunse lo zio.<\/p>\n<p>\u201cQual \u00e8?\u201d chiese l\u2019uomo.<\/p>\n<p>\u201cQuando mi prendo troppo sul serio\u201d, disse lo zio, \u201ccome ovviamente facevo un tempo, allora immagino che su in cielo ci sia un Dio che si diverta a osservarmi perch\u00e9 gli piacciono gli uomini e anche perch\u00e9 mi vuol bene davvero.<\/p>\n<p>\u201cAll\u2019improvviso scoppia in una risata e grida rivolto a uno dei suoi compari: \u2018Ehi, vieni qui. Guarda un po\u2019 che cosa sta facendo lo zio! Che sagoma!\u2019\u201d<\/p>\n<p>L\u2019uomo rise: \u201cMe ne ricorder\u00f2\u201d.<\/p>\n<p>Lo zio prosegu\u00ec: \u201cRidere di me stesso e fare qualche piccola cosa tutta per me mi fanno proprio sentir bene\u201d.<\/p>\n<p>Poi aggiunse: \u201cMa tu volevi degli esempi. Talvolta cambio abitudini e salto il pranzo. Faccio una passeggiata, oppure mi compro una piccola cosa. Ricordo che una volta addirittura andai in una pinacoteca alle undici del mattino, per poi ritornare in ufficio a lavorare durante la pausa del pranzo.<\/p>\n<p>\u201cIntraprendo delle piccole spedizioni nei dintorni. Vado in posti in cui non sono mai stato prima soltanto per scoprire che cosa provo a essere l\u00e0. Magari si tratta di una zona della citt\u00e0 che di solito non frequento, oppure di un negozio in cui non ho mia messo piede. Il cambiamento mi fa sentire vivo e sviluppa il mio senso dell\u2019avventura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un minuto tutto per me Non appena ebbe messo piede in casa dello zio, l\u2019uomo ne avvert\u00ec il sorriso su di s\u00e9; quando si fu messo a proprio agio gli domand\u00f2: \u201cZio, sei felice?\u201d Lo zio disse: \u201cSono molto felice, per\u00f2 devo ammettere che \u00e8 cos\u00ec soltanto da qualche anno a questa parte. 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