1. Prima di tutto si dica il versetto: “O Dio, vieni in mio soccorso; Signore, affrettati ad aiutarmi”, il Gloria e poi l’inno di ciascuna Ora. 2. A Prima della
1. Abbiamo già stabilito l’ordine della salmodia per l’Ufficio notturno e per le Lodi; adesso provvediamo per le altre Ore. 2. All’ora di Prima si dicano tre salmi separatamente, ciascuno
1. “Sette volte al giorno ti ho lodato”, dice il profeta. 2. Questo sacro numero di sette sarà adempiuto da noi, se assolveremo i doveri del nostro servizio alle Lodi,
1. L’Alleluia si dica sempre dalla santa Pasqua fino a Pentecoste, tanto nei salmi che nei responsori; 2. da Pentecoste poi sino al principio della Quaresima lo si dica soltanto
L’Ufficio vigilare nelle feste dei Santi scandisce la celebrazione comunitaria con una veglia di preghiera più intensa, fatta di canto, salmi e letture. La vigilanza liturgica prepara interiormente alla festa, rafforza il senso della memoria dei santi e mantiene ordine e unità nella vita del monastero. Orari chiari, partecipazione puntuale e sobrietà aiutano a vivere la solennità senza distrazioni.
12. Ma l’Ufficio delle Lodi e del Vespro non si chiuda mai senza che, secondo l’uso stabilito, alla fine, tra l’attenzione di tutti, il superiore reciti il Pater per le
1. Nei giorni feriali le Lodi si celebrino nel modo seguente: 2. si dica il salmo 66 senza antifona, recitandolo lentamente in modo che tutti possano essere presenti per il
14. Alle Lodi della domenica, prima di tutto si dica il salmo 66 tutto di seguito, senza antifona, 15. quindi il salmo 50 con l’Alleluia, 16. poi il 117 e
1. Per l’Ufficio vigilare della domenica ci si alzi un po’ prima. 2. Anche in questo caso si osservi un determinato ordine, cioè, dopo aver cantato sei salmi come abbiamo
L’Ufficio notturno dell’estate si adatta alle giornate più lunghe e ai ritmi stagionali, regolando orari e durata della preghiera per mantenere equilibrio tra riposo, lavoro e vita liturgica. La comunità preserva così puntualità e raccoglimento, evitando eccessi di fatica e garantendo continuità nella pratica. Una scansione chiara aiuta a vivere la notte come tempo di silenzio, ascolto e presenza.