Che momento unico.

Qualche settimana fa, sul treno da Milano a Torino, ero seduto in uno scompartimento da solo e leggevo un libro quando ad un tratto un signore anziano e una signora più giovane (padre e figlia) si sono seduti, in completo silenzio, davanti a me.

Leggevo e alzando gli occhi potevo notare i due passeggeri, davanti a me, appisolati. Erano stati a Milano, probabilmente per una visita ed ora tornavano alla loro casa.

La signora giovane teneva per mano due biglietti del treno e aveva aperto gli occhi.
Ad un tratto, l’anziano, appoggiò la testa sulla sua spalla come se chiedesse “stammi vicino”, trovando un “luogo sicuro” per essere confortato.

Un momento unico, un gesto d’incredibile affetto la risposta accogliente della figlia a quella sottesa richiesta di sostegno e in quel quadro sono stato risucchiato e coinvolto da quel gesto e si è palesato sul mio volto un dolce sorriso, ricambiato dalla donna.

Due grandi sorrisi e una lacrima, la mia.

Poco dopo, l’anziano signore riaprì gli occhi, in quel momento mi sono ripromesso di terminare il capitolo e poi donare alla coppia un’esperienza magica, per restituire un po’ della magia che mi avevano fatto vivere.

Tutti siamo dotati di molti tipi d’intelligenza alcune in noi sono sviluppate in maniera superiore, io le definisco particolari sensibilità e ognuno ha la propria che è più sviluppata delle altre, così come insegna lo psicologo Howard Gardner credo che in determinate situazioni prevalga l’intelligenza interpersonale ed è questa che in alcuni momenti della nostra vita siamo desiderosi di fare la differenza per gli altri e far’ accadere una magia ed è proprio la magia che si crea che s’ imprime e ci fa ricordare quei momenti come unici.

DETTO – FATTO

L’esperienza magica ha cambiato la loro e la mia giornata? direi di si!

Cosa ci vuole? Un saggio diceva: “tra il dire e il fare c’è di mezzo il cominciare”.

L’energia necessaria a compiere l’azione, risiede nella capacità di immaginare il sorriso di quell’uomo e quella donna al termine del gioco e nella gioia che questo risultato ci porta.

Spesso abbiamo bisogno di molta fortuna, per me la fortuna è dentro di noi, valorizziamo la nostra fortuna e mettiamola negli altri; personalmente l’ho messa nell’accoglienza.

Quando ci siamo salutati l’anziano mi ha confermato di aver bisogno di fortuna, specialmente in quel momento.

Ho risposto con affetto: “me n’ ero accorto ed è per questo che mi sono permesso di regalarvi questo piccolo grande momento magico. BUON VIAGGIO” e abbassando gli occhi sono tornato alle mie letture dopo aver vissuto questo momento unico.

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