Metodo Konmari

Metodo Konmari

Oggi ho deciso: utilizzo questo metodo. Voglio vivere nella semplicità. Le azioni importanti in questa vita sono veramente poche: la gestione o progettazione del tempo, la scelta delle persone con cui stare, il potere del dono e del xdono. Il metodo Konmari mi aiuterà.

Di seguito, le 10 regole irrinunciabili del Metodo Konmari:

  1. Riordinare la casa è un evento speciale. Abituati a riorganizzare tutto in una volta sola, senza suddivisioni per ambiente. Senza temere il famoso “effetto boomerang”.
  2. Riorganizzare per categoria? Certo! Riordinare con questa modalità è un ottimo modo per mettere a fuoco le categorie di oggetti in nostro possesso, in qualsiasi ambiente della casa si trovino.
  3. Non avere paura di buttare via. L’effetto catartico del sapersi liberare dell’eccesso ti sorprenderà, e darà nuovo valore a tutto ciò che rimarrà con te. Le carte in casa sono sempre moltissime: metti i documenti in salvo, tutto il resto nel cestino. Conserva solo ciò che ti è strettamente utile.
  4. Seleziona gli oggetti che ti regalano un’emozione positiva. Impara a volerti bene, selezionando solo gli oggetti che racchiudono ricordi “sani”, che ti rispecchiano ancora e ti danno forza e ottimismo. Elimina le zavorre emotive.
  5. Fotografie: cerca di non essere troppo sentimentale, mantieni solo quelle più significative, e concentrati sul futuro.
  6. Impara a volerti bene anche tra le mura domestiche, quando rimani sola con te stessa.
  7. Regala quei libri che stazionano sui tuoi scaffali da tempo, aspettando di essere letti. Se non li hai ancora letti, probabilmente non lo farai mai. Regalali! (E abbandona i sensi di colpa)
  8. Diffida di divisori e contenitori, diventeranno presto ricettacolo di oggetti inutili.
  9. Una volta ottenuto l’ordine desiderato in casa, impara a mantenerlo giorno dopo giorno.
  10. Svuota la tua borsa a fine giornata. Scontrini, flyer, biglietti: la borsa è il luogo del disordine per eccellenza.
La storia delle cento scimmie

La storia delle cento scimmie

Quando abbiamo un’intuizione ci sembra di essere unici e illuminati, tanto da pensare addirittura di voler brevettare quell’idea o quel prodotto.

Vorrei raccontarvi la storia delle 100 scimmie. È chiamato anche il fenomeno della centesima scimmia è un evento paranormale.

Lo scrittore inglese Lyall Watson dichiarò di avere osservato questo fenomeno, per la prima volta, nel 1979 nell’isola giapponese di Koshima. In realtà, si tratta di un mito.

Un carissimo amico mi diceva sempre che quando una persona qualunque ha un’idea anche altre 200 persone nel mondo hanno avuto la stessa idea. Personalmente ritengo che il primo che riesce a realizzarla e a metterla in pratica può “coprire” le quote di mercato per un buon ottanta per cento.

La storia è questa: Si racconta di una tribù di macachi che viveva sull’isola di Koshima. Mangiavano patate dolci intrise di sabbia. Ad un centro momento della loro evoluzione alcune di loro cominciarono a lavarle e a pulirle dalla sabbia per gustarle meglio.

Quando la centesima scimmia imparò a pulirle anche tutte le altre scimmie dell’isola assunsero lo stesso comportamento. Quello che ha dell’incredibile è che anche tutte le altre tribù di macachi di altre isole che non erano mai state in contatto per alcun motivo si comportarono nello stesso modo.

Questo aneddoto e questa scoperta potrebbero farci comprendere che esiste una connessione tra i macachi e che potrebbe esserci anche nell’essere umano.

Di seguito troverete un video che vi racconta la storia.

 

Un minuto tutto per me – Semplificare – parte 4/4

Un minuto tutto per me – Semplificare – parte 4/4

Un minuto tutto per me – Prendermi cura di “Me”

Era trascorsa una settimana da quando l’uomo si era accomiatato dallo zio, eppure non era felice come aveva sperato.

Aveva riletto gli appunti presi durante la conversazione, tuttavia trovava che una cosa era parlare di concedersi “un minuto tutto per sé” e una cosa era mettere in pratica quello stesso proposito.

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Un minuto tutto per me – parte 2/4

Un minuto tutto per me – parte 2/4

Un minuto tutto per me

Non appena ebbe messo piede in casa dello zio, l’uomo ne avvertì il sorriso su di sé; quando si fu messo a proprio agio gli domandò: “Zio, sei felice?”

Lo zio disse: “Sono molto felice, però devo ammettere che è così soltanto da qualche anno a questa parte. Ricordo che vi fu un tempo in cui mi sentivo completamente fuori dalla realtà”.

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