Vuoi assaggiare?

Vuoi assaggiare?

Mio figlio Bert avrebbe potuto essere un eccellente psichiatra, e invece ha scelto di fare l’agricoltore. Ha avuto sei maschi e una femmina. Era preoccupato che i suoi ragazzi cominciassero a fumare, a bere alcol, a prendere droghe, e via dicendo. Così, fin dall’inizio, faceva loro vedere cose innocue dall’aspetto interessante, come il grasso per ingranaggi. Quando gli facevano domande, diceva: ”Perché non lo assaggi?”. Oppure prendeva una graziosa bottiglietta: ”Perché non l’annusi?”. Ora, l’ammoniaca non è molto piacevole da annusare! Ciascun ragazzo imparò a stare molto attento a ciò che metteva in bocca. Era un buon modo di crescere.

Erickson esprime nuovamente la propria convinzione che il modo migliore di imparare sia farlo attraverso la propria esperienza personale. L’occasione per questa esperienza sarà fornita dai genitori, dagli insegnanti e dai terapeuti. Bert non ha bisogno di far provare veramente ai suoi ragazzi il tabacco, l’alcol o la droga, perché ha insegnato loro, per esperienza, a “stare molto attenti a ciò che mettono in bocca”. Negli anni della loro formazione ha fornito loro delle esperienze che più tardi li avrebbero portati a saper discriminare. Una volta che hanno imparato a discriminare ci si può fidare di lasciarli decidere da soli se usare tabacco, alcol o droga.

dal libro: la mia voce ti accompagnerà

Milton Erickson

I vantaggi di chi sceglie un’unica azienda di comunicazione

I vantaggi di chi sceglie un’unica azienda di comunicazione

  1. stabilire e conoscere da subito l’entità del budget pubblicitario che metterà a disposizione per l’intero anno. (costi certi)
  2. avere un programma chiaro della comunicazione pubblicitaria che farà durante l’anno
  3. seguire degli obiettivi
  4. non rischiare di scegliere a caso tra le varie proposte pubblicitarie che vengono fatte durante l’anno (telefonate e proposte varie)
  5. evitare perdite di tempo ricevendo rappresentanti pubblicitari di aziende spesso sconosciute
  6. investire i propri soldi in pubblicità mirate
  7. avere un unico interlocutore per tutto ciò che concerne la comunicazione aziendale
Il contrario della parola “giudizio” per Te

Il contrario della parola “giudizio” per Te

Diversi anni fa ho incontrato il missionario “Marco Roberto Bertoli” e quello che lui ha fatto per noi è stato qualcosa di unico; avvicinarci alla realtà brasiliana dei bambini di strada abbandonati.

Andai a trovarlo in Brasile e lui mi accolse come un suo fratello alla stessa maniera in cui accoglierebbe anche te che stai leggendo adesso.

Un giorno mi racconta una storia. La storia di due ragazzi sbandati che erano venuti a chiedere di essere ospitati nella missione, dove si servono più di millecinquecento pasti e dove, nonostante tutti gli sforzi, è difficile accogliere altri ragazzi e bambini anche per probelmi economici.

Questi due ragazzi erano noti per le loro azioni criminali e il sospetto che fossero li con intenzioni poco nobili, il missionario, le aveva percepite.

Tuttavia, davanti a una scultura del crocefisso nell’ufficio di Roberto, uno dei due ragazzi si inginocchiò: meravigliato disse: “è bellissimo”.

Davanti a questo fatto Roberto mi chiese:

“dovevo decidere se giudicarlo o accoglierlo: tu cosa avresti fatto?”

Per questo motivo vorrei che tu mi stupissi cercando dentro di te la parola opposta di giudizio. Scrivila e mandamela. Farai parte anche tu della cultura dell’accoglienza.

Contrario di "Giudizio"?

15 + 14 =

Puoi scoprire che guardando la realtà con occhi diversi avrai un giudizio diverso.

Quando solo per un attimo ti metti nei panni della persona che stai iniziando a giudicare, con la sua esperienza, con la sua storia, con i suoi limiti e le sue cellule, allora ti dai subito una risposta e sai che tu avresti fatto peggio. Grazie.

Chiedo sempre alle persone di immaginare come sarebbe la loro vita se non giudicassero gli altri. Qual è per voi l’opposto della parola “Giudizio”?

Mi rispondono: Non giudizio. Ma lo sapere che per l’inconscio la parola “non” non esiste?

Lista di parole raccolte:

Inviami la parola contraria di giudizio per Te e la metterò qui sotto.

Promozione

Disobbedienza

Accoglienza

Libertà di pensiero

Considerazione

Assenteismo

Sbaglio

Astensione

Pazzia

Disinteresse

Considerazione

Equilibrio

Equidistanza

Indifferenza

Rispetto

Osservare

Assolvere

Comprensione

Indifferenza

Neutrale

Accogliere

Insieme

Perdono

Consiglio

Astensione

Parere

Ignoranza

Accettazione

Essere

Condividere

Amore

Pregiudizio

Considerazione

Ascolto conforto

Sollevare

Tollerare

Sorvolare

Il potere della mente attraverso l’ipnosi: l’extra power

Il potere della mente attraverso l’ipnosi: l’extra power

Le forze sconosciute della mente umana.

Prof. Giuseppe Vercelli, inventore del metodo Sfera. I fattori, che costituscono questo metodo sono :

  1. Sincronia
  2. Punti di Forza
  3. Energia
  4. Ritmo
  5. Attivazione

Allenandosi ad entrare in uno stato di trance, l’atleta può riuscire ad accede a ciò che il famoso psicoterapeuta Giuseppe Vercelli definisce “extra power”, ovvero un potere extra, supplementare, che risiede nella mente di ogni persona.

www.giuseppevercelli.it

Psicologo e psicoterapeuta, docente di Psicologia dello Sport e della Prestazione Umana presso l’Università degli Studi di Torino. . Insieme al suo Team ha ideato e sviluppato il Modello S.F.E.R.A. per l’analisi e l’ottimizzazione della prestazione. Dirige il Centro di Psicologia dello Sport e della Prestazione Umana dell’ISEF di Torino.

Il principe mago. Principesse, isole e Dio.

Il principe mago. Principesse, isole e Dio.

C’era una volta un giovane principe che credeva in tutte le cose tranne che in tre.

Non credeva nelle principesse, non credeva nelle isole, non credeva in Dio. Il re suo padre gli diceva che queste cose non esi­stevano. Siccome nei domini paterni non vi erano né principesse né isole né alcun segno di Dio, il principe credeva al padre.

Ma un bel giorno il principe lasciò il palazzo reale e giunse al paese vicino. Quivi, con sua grande meraviglia, da ogni punto della costa vide delle isole e, su queste isole, strane e inquietanti creature cui non si arrischiò di dare un nome. Stava cercando un battello, quando lungo la spiaggia gli si avvicinò un uomo in abito da sera, di gran gala.

“Sono vere isole, quelle?”, chiese il giovane principe.

“Certo, sono vere isole”, rispose l’uomo in abito da sera.

“E quelle strane e inquietanti creature?”.

“Sono tutte genuine e autentiche principesse”.

“Ma allora anche Dio deve esistere! “, gridò il principe.

“Sono io Dio”, rispose l’uomo in abito da sera con un inchino.

Il giovane principe tornò a casa al più presto.

“Eccoti dunque di ritorno”, disse il re, suo padre.

“Ho visto le isole, ho visto le principesse, ho visto Dio”, disse il principe in tono di rimprovero.

Il re rimase impassibile.

“Non esistono né vere isole né vere principesse né un vero Dio”.

“Ma è ciò che ho visto! “.

“Dimmi com’era vestito Dio”.

“Dio era in abito da sera, di gala”.

“Portava le maniche della giacca rimboccate?”.

Il principe ricordava che erano rimboccate. Il re rise.

“È la divisa del mago. Sei stato ingannato”.

A queste parole il principe tornò nel paese vicino e si recò alla stessa spiaggia dove s’imbattè di nuovo nell’uomo in abito da sera.

“Il re mio padre mi ha detto chi sei”, disse il principe indignato. “L’altra volta mi hai ingannato, ma non m’ingannerai ancora. Ora so che quelle non sono vere isole né vere principesse, perché tu sei un mago”.

L’uomo della spiaggia sorrise.

“Sei tu che t’inganni, ragazzo mio. Nel regno di tuo padre vi sono molte isole e molte principesse. Ma tu sei sotto l’incantesimo di tuo padre e non le puoi vedere”.

Il principe tornò a casa pensieroso. Quando vide il padre, lo fissò negli occhi.

“Padre, è vero che tu non sei un vero re, ma solo un mago?”.

Il re sorrise e si rimboccò le maniche.

“Sì, figlio mio, sono solo un mago”.

“Allora l’uomo della spiaggia era Dio”.

“L’uomo della spiaggia era un altro mago”.

“Devo sapere la verità, la verità dietro la magia”.

“Non vi è alcuna verità, dietro la magia”, disse il re.

Il principe era in preda alla tristezza. Disse: “Mi ucciderò”.

Il re, per magia, fece comparire la morte. Dalla porta la morte fece un cenno al principe. Il principe rabbrividì. Ricordò le isole belle ma irreali e le belle ma irreali principesse.

“Va bene”, disse, “riesco a sopportarlo”.

“Vedi, figlio mio”, disse il re, “adesso anche tu stai diventando un mago”.

Da  The magus, di   John Fowles, Dell Publishing Co., Inc.,pp. -499-500.

Alcuni dati sui social

Alcuni dati sui social

Lo sapevate che la media giornaliera degli utenti che comunicano con facebook è di 79 minuti?

Facebook e Instagram hanno introdotto una nuova sezione che mostra ai possessori del profilo di vedere effettivamente quanto tempo utilizzano i social.

Anche interessante sapere che le app del social network; Facebook Messenger, WhatsApp e Instagram, come dichiara Mark Zuckerberg saranno completamente integrate: “Possibile scambiarsi messaggi tra una piattaforma e l’altra e che con l’integrazione ci saranno vantaggi per privacy e sicurezza.

Dopo questi dati non si può pensare al futuro e realizzare la Campagna Promozionale sui social

Da tempo, per i nostri clienti pianifichiamo, impostiamo e progettiamo le campagne promozionali su Facebook e su Google, ottimizzandone i risultati fino a quando si raggiunge la piena autonomia nella gestione della pagina.

Studiamo, il settore e la concorrenza e pianifichiamo il modo efficace e accurato la comunicazione con Facebook e con gli altri social.

Tutto questo si può fare con la creazione di campagne gratuite e con annunci a pagamento (pay per click) su Facebook finalizzate a raggiungere esclusivamente il pubblico di riferimento (anche in locale, quindi utilizzando gli utenti geolocalizzati)

Le campagne annunci, infatti, possono essere efficaci per più scopi:

  • Promuovere un prodotto o servizio
  • Pubblicizzare un evento
  • Reperire nuovi contatti e clienti
  • Aumentare il numero di fan della propria pagina aziendale
  • Pubblicizzare offerte speciali

La nuova comunicazione permetterà di contattare esattamente i destinatari degli annunci, senza spreco di budget e con la massima trasparenza e ottimizzazione del ritorno sull’investimento.

Pin It on Pinterest

×

Ciao!

Clicca qui per mandare un messagio o invia una email a gualdi@gianbattista.it

×